Sicuramente vi sarete ritrovati una volta intorno ad un tavolo, con i vostri amici o parenti, con quel bellissimo gioco che avete tanto desiderato giocare e, dopo pochi minuti dalla spiegazione, sentire i vostri amici dire: "Troppo complicato per me", "Mi sembra noioso", "Ma perchè non giochiamo il gioco dell'altra volta?"; oppure iniziare a giocare ma, non avendo capito le regole, tutti si annoiano subito e giocano giusto per accontentarvi.

Lo so, lo so...è successo a tutti: capita! Ma per non incorrere in questo problema è necessario innanzitutto spiegare BENE!
Regola 1: Non pretendete di aprire il gioco il giorno stesso in cui volete spiegarlo.
Errore madornale, non fatelo, mai! Uno dei motivi che porta i giocatori a non ascoltarvi è il dover ASPETTARE che voi leggiate o che debbano ascoltavi mentre leggete. E' noioso, causa disattenzione, i giocatori non vi seguono.
Invece, aprite il gioco a casa, organizzatevelo e, con calma, leggetevi il regolamento: cercate di capire da soli a casa che elementi ci sono nella scatola e come riconoscerli, ricordatevi sopratutto il setup iniziale di gioco e come disporlo sul tavolo, in maniera che gli elementi non si confondano.
Regola 2: Conoscenza iniziale del gioco.
Il tempo non è mai abbastanza ma, cosa molto utile alla preparazione della vostra prima partita, sarebbe farne una come test da soli, non intera, neanche utilizzando tutte le pedine, ma solo riuscire a fare un round o un giro di fasi del gioco per capire il meccanismo dello stesso. Questo vi aiutaerà quando presenterete il gioco: saprete le pedine come verranno disposte, saprete come interagiscono e avrete chiaro in mente cosa dovrete/potrete fare.
Regola 3: La semplicità è tutto!
Per spiegare un gioco DOVETE essere semplici! Non spiegate sottoregole o condizioni particolari, non arrivate alle casistiche di gioco o risoluzioni di azioni. Perchè la prima domanda che un neofita del gioco si fa è: "Eh...ora cosa faccio?"
Regola 4: Struttura.
Che significa "struttura"? Semplicemente che ogni gioco è modellato in un suo contesto ed ha un suo meccanismo sul quale gira, quindi strutturatelo. Ad esempio:
- Qual'è l'obbiettivo del gioco? ---> fare punti
- Come faccio a fare i punti? ----> ci sono delle azioni
- Quali azioni posso fare? ---> si spiegano le azioni
- Quando finisce la partita? ----> a completamento di determinate condizioni (fine di un materiale ad esempio).
Pensiamo a Carcassonne:
- Qual'è l'obbiettivo del gioco? ---> fare più punti degli altri giocatori diventando il conte con più prestigio;
- Fase: il giocatore di turno pesca una tessera a caso;
- Come faccio a fare i punti? ---> utilizzando i lavoratori piazzandoli sulle tessere;
- Quali azioni posso fare? ---> ladro, monaco, cavaliere, contadino (spiegate le azioni);
- Quando finisce la partita? ---> quando finiscono le tessere;
A questo punto i giocatori sanno cosa fare, perchè e come.
Pensate che ogni gioco ha una sua struttura, fasi, azioni, turni, etc...seguite solo il gioco stesso.
Se i punti vittoria sono il fulcro di tutto, partite da quell'idea e costruiteci dietro la spiegazione, se il gioco verte sulle azioni, partite da quelle e poi sviluppate tutta la spiegazione.
Vedrete, basterà solo farci attenzione e tutto diventerà sia per voi che per gli altri semplice.
Adesso vi tocca solo giocare, buon divertimento!
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